La Rivoluzione popolare, democratica, per la legalità e la sovranità dei Popoli

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Molti cittadini mi chiedono come mai i Carabinieri, Militari e Poliziotti non sostengono la loro rivoluzione contro questo regime che li sta opprimendo. Perché sono così passivi da far ritenere che essi possano simpatizzare per questa casta politica, se non addirittura proteggerla?

I Cittadini non conoscono bene la storia dei nostri Carabinieri, Militari e Poliziotti dall’entrata in vigore della Costituzione ad oggi, che la stampa di regime spesso ha occultato o peggio travisato e mistificato.

Oggi, sono qui ad aprirvi gli occhi.

Negli anni ’70 militari democratici si sollevarono contro il governo che, nonostante fossero passati oltre 30 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, non aveva ancora cambiato i loro  regolamenti, in linea con il passato regime.

Nel 1976 militari in uniforme sfilarono per le vie di Pordenone, chiedendo libertà e rispetto per la loro dignità di soldati e di cittadini.

Nel 1978, finalmente il Parlamento approvava la legge sulle Nuove norme di principio sulla disciplina militare, costituendo inoltre la Rappresentanza Militare, una specie di sindacato, che doveva però avere una durata limitata nel tempo.

Negli anni successivi personale del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza si sollevava, chiedeva ed otteneva, dopo che alcuni di loro erano finiti in galera, la smilitarizzazione del Corpo e la sindacalizzazione, con la costituzione della Polizia di Stato.

Ma la cose non si fermarono qui.

Nel 1988 il COCER Carabinieri, da me presieduto, redigeva il documento “Sullo stato del morale e del benessere del personale”, in cui si lamentavano delle angherie e dei soprusi degli ufficiali e della disattenzione della classe politica verso i Carabinieri.

Francesco Cossiga, a quel tempo Capo dello Stato, mi convocò al Quirinale preoccupato di tali lamentele, che potevano portare ad una minore fiducia dei Carabinieri verso le massime Istituzioni della Repubblica.

Ancora una volta i militari e poliziotti si muovevano, di fronte all’assoluto immobilismo della popolazione che subiva tutto in un silenzio inspiegabile.

Come mai il Popolo Italiano, preferiva subire, invece di passare all’azione?

Nel 1999, divenuto nuovamente Presidente del COCER Carabinieri, redigevo il documento “Sullo stato del morale e del benessere dei Cittadini”, in cui chiarivo che il malcontento dei Carabinieri era collegato al malessere generale del Popolo Italiano.

Per la prima volta Carabinieri, Militari e Poliziotti si ponevano al fianco dei Cittadini.

Apriti cielo!

In Italia tutto si può tollerare: stragi, trattative con la mafia, colpi di stato, ma non affiancare le forze armate e di polizia al popolo; perché, dopo il colpo di stato, il potere torna alla solita casta, mentre dopo una rivoluzione popolare e democratica tutto cambia e si rinnova.

E Pappalardo è molto pericoloso perché non vuole un colpo di stato armato.

Si scaraventarono tutti contro di me: il governo D’Alema, Cossiga, i vertici dell’Arma e gli stessi delegati del COCER, che mi tradirono.

Fui lasciato solo.

Minacciarono ritorsioni contro la mia famiglia. Dovetti cedere e per alcuni anni sono stato segregato e messo in disparte. Nessuno dei miei colleghi d’Accademia intervenne in mia difesa.

Andato in pensione, ho fondato il SUPU, sindacato di tutti i militari e poliziotti, insieme al coraggioso Commissario di polizia Giuseppe Pino e nel 2016 il Movimento Liberazione Italia, con un unico scopo: la rivoluzione popolare e democratica, insieme al popolo.

E qui la furia dei vertici dell’Arma è esplosa nel momento in cui ho posto il proletariato che marcia sui pennacchi dei Carabinieri.

Il Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette, indagato per minore senso di lealtà e fedeltà alle Istituzioni, come se avessi bestemmiato Dio, mi ha fatto diffidare a togliere quella immagine.

L’ho mandato a farsi benedire perché da oltre 200 anni i Carabinieri stanno con il Popolo.

Per ultimo si sono inventati l’apertura di una inchiesta formale per togliermi il grado di generale dei Carabinieri.

Loro, che vengono indagati dalla magistratura, osano aprire una inchiesta formale nei miei confronti!

Ma noi del Movimento Liberazione Italia siamo teste dure: nella Rivoluzione che sta crescendo, le forze armate e di polizia, debbono stare al fianco del popolo, in una battaglia di legalità e di ripristino della sovranità del popolo.

Nessuno ci fermerà!

E adesso che è stato tolto il divieto di costituire i sindacati ai Carabinieri e Militari, staremo a fianco dei poliziotti, che da tempo sono sindacalizzati, per avanzare uniti insieme al popolo nella Grande Rivoluzione, che deve cambiare questo Paese.

Ho composto un’opera “Revolution Symphony”, dedicata a tutte quelle Donne e Uomini che stanno lottando nel Mondo contro la concezione aberrante del Neo Liberismo, in balia delle sole forze del mercato, proposto come un vero e proprio dio, nei confronti del quale tutti si debbono sottomettere.

Il Neo Liberismo sta accumulando la maggior parte delle ricchezze e delle risorse del Pianeta nelle mani di circa 500 Multinazionali, schiavizzando soprattutto le popolazioni meridionali del Mondo, costrette ad emigrare per lasciare le loro terre con molte materie prime alla loro ingordigia.

Ricordatevi, Italiani, Spagnoli e Greci, noi facciamo parte delle popolazioni meridionali del Mondo, e non del potere industrializzato che è nelle mani degli USA, Germania e Francia.

Da quando nel 1968 i Popoli della Terra, avvertendo l’immane catastrofe che si stava abbattendo su di loro, si sono sollevati in una grande rivoluzione, le Lobby di potere sono corse ai ripari, studiando ogni strategia e utilizzando ogni mezzo per non far più ripetere questo fenomeno, così nefasto per i loro interessi.

Queste Lobby di potere hanno fatto ricorso a:

  • finti colpi di stato, come in Cile, Grecia, Portogallo, e in molti Paesi africani, ad opera di Militari, che sono caduti nella trappola, per poi tornare al potere più forti di prima;
  • strategie della tensione, con stragi e attentati terroristici, per sconcertare i popoli e farli rifugiare nelle loro false promesse di libertà e di democrazia;
  • contrapposizioni ideologiche fra cristiani e islamici, con terroristi musulmani addestrati dai Servizi segreti di taluni Paesi occidentali, individuati e ben individuabili, per scatenare guerre di civiltà e di religione;
  • somministrazione di droghe in specie alle giovani generazioni, che oggi sono prive di nerbo e di impulso rivoluzionario;
  • somministrazione di cibi adulterati e geneticamente manipolati per addormentare le menti e far crescere malattie tumorali, cardiovascolari e del diabete, e così incrementare gli utili delle Case farmaceutiche, che sono le prime a sostenere il Neo Liberismo;
  • irrorazione nell’atmosfera di sostanze nocive, che alterano il sistema nervoso, con scie chimiche che sono ben visibili in ogni stagione;
  • somministrazione di vaccini che debilitano e alterano irrimediabilmente le difese immunitarie;
  • sottoposizione dei militari a radioattività a mezzo di uranio impoverito, che ha causato molte vittime, che sono ignobilmente disconosciute dai vertici militari, che percepiscono stipendi favolosi mentre i loro sottoposti sono costretti per vivere a cercarsi un secondo lavoro, se non addirittura a delinquere.

La Rivoluzione, che le Donne e gli Uomini liberi del Pianeta auspicano, è quella popolare, democratica per la difesa della legalità e della sovranità dei popoli, per abbattere concezioni neonaziste, che mirano a creare nuove razze pure e a far diminuire la popolazione sul pianeta.

Questa Rivoluzione si basa non su concezioni ideologiche, ormai superate e fonte di gravi mali all’intera umanità, come il fascismo, il nazismo, il comunismo, e questa falsa democrazia, che si poggia sulle convinzioni aberranti di Associazioni, più o meno segrete, che da circa duecento anni stanno stravolgendo la storia degli Uomini.

Occorre basarsi sul messaggio, che Gesù Cristo diede al momento della sua resurrezione, totalmente ignorato dalla Chiesa cattolica, quando apparve per la prima volta, appena risorto, non al suo apostolo prediletto, Pietro, ma ad una donna, Maria di Magdala, che ben sapeva interpretare il nuovo credo, ma soprattutto perché da donna con la sua sensibilità femminile e materna, poteva meglio degli uomini far uscire il mondo dalle violenze e dalle guerre.

Quando Cristo diceva: “Amate i vostri nemici”, non poteva rivolgere questo invito agli uomini, abituati alle guerre e alle lotte, ma alle donne, che, sorgendo nel loro grembo la vita, meglio di loro la possono proteggere.

La Rivoluzione popolare, democratica e pacifica dovrà essere portata avanti da una nuova Maria di Magdala.

Questa sinfonia si prefigge di coinvolgere tutte le genti in questo messaggio di pace, di solidarietà, fratellanza e di amore, utilizzando la musica, unico e vero linguaggio universale.

La finirò quanto prima a ve la invierò!

Il Movimento Liberazione Italia e i sindacati delle Forze Armate e di polizia si uniranno nella Grande Rivoluzione popolare e democratica per il rispetto della legge e per il ripristino della sovranità popolare, in tutto il mondo.

Chi vuol aderire può mandare un messaggio a segreteria@scudocarabinieri.orgo telefonare a 06/89024969, o venirci a trovare nella nostra sede nazionale in Roma, Corso Vittorio Emanuele II, 154° consultare il nostro sito www.movimentoliberazioneitalia.it.

Uniamoci e teniamoci stretti, per liberarci da questa insopportabile schiavitù!

 Antonio Pappalardo